Pausa lockdown “irrita” le gengive: senza controlli dal dentista può raddoppiare il rischio di disturbi

Ripristinare i controlli di routine sarà indispensabile soprattutto per gli 8 milioni di italiani che soffrono già disturbi gengivali, perché senza le visite regolari il rischio di problemi alle gengive può crescere.

La Società Italiana di Parodontologia e Implantologia (SIdP), in occasione della Giornata Europea delle gengive sane del 12 maggio, raccomanda di fare attenzione ai primi sintomi di infiammazione: in caso di rossore, sanguinamento, gonfiore gengivale rivolgersi con fiducia, appena sia possibile, al proprio dentista nella certezza che gli studi odontoiatrici sono sicuri e in grado di garantire tutte le tutele anti-contagio. SidP è accanto a tutti mi cittadini gengiveINforma e il sito www.gengive.org per fornire consigli utili e mantenere gengive sane.

Roma, martedì 5 maggio 2020
Gli italiani chiusi in casa per colpa della pandemia di Covid-19 non hanno dimenticato spazzolino e dentifricio, si sono presi cura della loro igiene orale e per settimane si sono rivolti al dentista solo in casi di assoluta necessità. Adesso però, con l’avvio della fase 2 dell’emergenza sanitaria, è il momento di tornare a pensare anche alla salute dentale con l’aiuto del medico, soprattutto se si fa parte degli 8 milioni di italiani che hanno già disturbi gengivali: senza le visite di controllo regolari e le sedute di igiene professionale, infatti, il rischio di problemi alle gengive può aumentare. Lo sottolineano gli esperti della Società Italiana di Parodontologia e Implantologia (SIdP) in occasione della Giornata Europea delle gengive sane del 12 maggio, richiamando perciò l’attenzione sui sintomi dell’infiammazione gengivale.

“L’impatto delle malattie gengivali sulla salute generale è consistente e può diventarlo ancora di più in tempi di pandemia Covid-19: gengivite, parodontite e perimplantite sono infatti malattie infiammatorie croniche che minacciano la salute complessiva dell’individuo, già messa a dura prova in questo periodo – osserva Luca Landi, presidente SIdP – Per questo SIdP e la Federazione Europea di Parodontologia (EFP) in occasione della Giornata Europea delle gengive sane rinnovano l’invito a prendersi cura dell’igiene orale con una corretta pulizia domiciliare, ma anche con una maggiore attenzione ai sintomi di disturbi gengivali: il sanguinamento, per esempio, indica di solito una malattia gengivale che ha bisogno di cure. Ci aspettiamo che in questo periodo i pazienti con problemi gengivali più gravi possano risentire del prolungarsi della parziale chiusura degli studi dentistici e del venir meno delle abituali sedute di igiene professionale a cui si debbono scrupolosamente attenere: per questo invitiamo chi dovesse rilevare sintomi gengivali a rivolgersi al proprio dentista, appena possibile e con fiducia. Gli studi odontoiatrici sono infatti in grado di operare nella massima sicurezza dei pazienti, garantendo tutte le tutele sanitarie necessarie e, per esempio, mettendo in atto un triage personalizzato a distanza così da valutare da remoto se l’accesso in studio sia differibile o meno. È importante non abbassare la guardia nei confronti dei sintomi delle malattie gengivali, in questo momento difficile ancora più che in passato”.
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