National Osteology Symposium
A Firenze l'appuntamento congiunto di Osteology e SIdP
- Blog e Notizie
- 13/10/2025
- 16/10/2025
Dal 23 al 25 ottobre 2025, la città di Firenze ospiterà il National Osteology Symposium, organizzato dalla Osteology Foundation in collaborazione con la Società Italiana di Parodontologia e Implantologia (SIdP). L'evento, dal titolo "Innovazione e sfide per la rigenerazione moderna" si focalizza sulle soluzioni più avanzate nel campo della rigenerazione ossea e parodontale, ponendo l’accento sulle tecniche rigenerative all’avanguardia e sulle sfide cliniche odierne.
Tra gli speaker più attesi i referenti d'eccezione in tema di rigenerazione orale: Gustavo Avila‑Ortiz, Serhat Aslan, Leonardo Trombelli, Francesco Cairo, Marco Ronda, Daniele Cardaropoli, Luca Landi, Mauro Merli, Giovanni Zucchelli, e molti altri.
Presidente scientifico del congresso, insieme a Istvan Urban, è Francesco Cairo, professore Associato di Malattie Odontostomatologiche, titolare dell’insegnamento in Parodontologia presso l’Università di Firenze e Presidente della SidP per il biennio 2024-2025.
Il Prof. Cairo ci ha parlato di questo importante appuntamento in un'intervista pubblicata sul numero 3/2025 della rivista Quintessenza Internazionale, che riportiamo qui di seguito.
Prof. Cairo, il Simposio Osteology-SIdP nasce in un contesto di grande interesse ed evoluzione per la parodontologia e l’implantologia. Qual è, secondo lei, il significato più profondo di questo evento?
Questo congresso rappresenta molto più di un semplice aggiornamento scientifico. È la testimonianza concreta di quanto la rigenerazione tissutale abbia trasformato il nostro approccio clinico. Oggi siamo di fronte a possibilità terapeutiche che, fino a pochi anni fa, erano impensabili. Osteology-SIdP è il luogo dove queste innovazioni diventano condivise, discusse, messe a confronto tra esperti internazionali.
Nel programma spicca un parterre di ben 35 relatori di fama internazionale. Che tipo di contributo si aspetta da loro?
Io ed Istvan abbiamo scelto relatori che non solo sono esperti riconosciuti a livello mondiale, ma che portano esperienze cliniche e scientifiche solide, casi reali, approcci innovativi al servizio del partecipante. Il valore aggiunto sarà proprio l’unicità di ogni speaker e il confronto tra loro: ogni sessione sarà una panoramica su come le nuove tecnologie e le tecniche più raffinate possano migliorare ulteriormente i risultati clinici. E i grandi moderatori che arbitreranno le discussioni saranno abili “provocatori” che renderanno il confronto dinamico e costruttivo per il partecipante.
Anche quest’anno non poteva mancare la sessione SIdP dedicata agli Igienisti Dentali. Quanto è importante oggi il ruolo dell’igienista nel percorso terapeutico del paziente?
Il ruolo dell’igienista dentale è diventato assolutamente centrale. Non si tratta più solo di prevenzione, ma di una vera e propria partecipazione attiva alla gestione e al mantenimento della salute parodontale e implantare affiancando l’odontoiatra. L’igienista è la figura che accompagna il paziente nel tempo, che intercetta segnali precoci di recidiva, che educa e motiva.
Abbiamo voluto dedicare loro una sessione specifica proprio per valorizzare questa collaborazione fondamentale: una sinergia clinica che migliora l’efficacia delle terapie e ne aumenta la durata nel tempo.
Il congresso propone anche 7 workshop teorico-pratici. Che ruolo giocano nella formazione oggi?
Credo fermamente che la parte pratica sia essenziale nella nostra disciplina. I workshop permettono di entrare nel dettaglio tecnico, di confrontarsi direttamente con i docenti, di vedere da vicino strumenti, materiali e protocolli clinici. È il ponte tra teoria e applicazione quotidiana, ed è quello che davvero cambia la qualità della nostra professione.
C’è un’iniziativa dedicata ai giovani professionisti under 45: l’Osteology Young Video Award. Ce ne parla?
È una parte del congresso a cui teniamo moltissimo. Vogliamo dare spazio ai giovani colleghi, stimolarli a mostrare il loro lavoro, le loro idee, attraverso un video clinico sul tema “Digitally Enhanced Bone Augmentation”. È un’occasione per mettersi in gioco, farsi conoscere e contribuire con una visione fresca e digitale della chirurgia rigenerativa..
Un’ultima domanda: se dovesse sintetizzare in una frase il messaggio del congresso?
Direi: celebrare i traguardi raggiunti e accendere l’entusiasmo per quelli ancora da conquistare. Questo è il vero spirito con cui vi aspettiamo a Firenze.
Clicca qui per visionare il programma completo
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Tra gli speaker più attesi i referenti d'eccezione in tema di rigenerazione orale: Gustavo Avila‑Ortiz, Serhat Aslan, Leonardo Trombelli, Francesco Cairo, Marco Ronda, Daniele Cardaropoli, Luca Landi, Mauro Merli, Giovanni Zucchelli, e molti altri.
Presidente scientifico del congresso, insieme a Istvan Urban, è Francesco Cairo, professore Associato di Malattie Odontostomatologiche, titolare dell’insegnamento in Parodontologia presso l’Università di Firenze e Presidente della SidP per il biennio 2024-2025.
Il Prof. Cairo ci ha parlato di questo importante appuntamento in un'intervista pubblicata sul numero 3/2025 della rivista Quintessenza Internazionale, che riportiamo qui di seguito.
Prof. Cairo, il Simposio Osteology-SIdP nasce in un contesto di grande interesse ed evoluzione per la parodontologia e l’implantologia. Qual è, secondo lei, il significato più profondo di questo evento?
Questo congresso rappresenta molto più di un semplice aggiornamento scientifico. È la testimonianza concreta di quanto la rigenerazione tissutale abbia trasformato il nostro approccio clinico. Oggi siamo di fronte a possibilità terapeutiche che, fino a pochi anni fa, erano impensabili. Osteology-SIdP è il luogo dove queste innovazioni diventano condivise, discusse, messe a confronto tra esperti internazionali.
Nel programma spicca un parterre di ben 35 relatori di fama internazionale. Che tipo di contributo si aspetta da loro?
Io ed Istvan abbiamo scelto relatori che non solo sono esperti riconosciuti a livello mondiale, ma che portano esperienze cliniche e scientifiche solide, casi reali, approcci innovativi al servizio del partecipante. Il valore aggiunto sarà proprio l’unicità di ogni speaker e il confronto tra loro: ogni sessione sarà una panoramica su come le nuove tecnologie e le tecniche più raffinate possano migliorare ulteriormente i risultati clinici. E i grandi moderatori che arbitreranno le discussioni saranno abili “provocatori” che renderanno il confronto dinamico e costruttivo per il partecipante.
Anche quest’anno non poteva mancare la sessione SIdP dedicata agli Igienisti Dentali. Quanto è importante oggi il ruolo dell’igienista nel percorso terapeutico del paziente?
Il ruolo dell’igienista dentale è diventato assolutamente centrale. Non si tratta più solo di prevenzione, ma di una vera e propria partecipazione attiva alla gestione e al mantenimento della salute parodontale e implantare affiancando l’odontoiatra. L’igienista è la figura che accompagna il paziente nel tempo, che intercetta segnali precoci di recidiva, che educa e motiva.
Abbiamo voluto dedicare loro una sessione specifica proprio per valorizzare questa collaborazione fondamentale: una sinergia clinica che migliora l’efficacia delle terapie e ne aumenta la durata nel tempo.
Il congresso propone anche 7 workshop teorico-pratici. Che ruolo giocano nella formazione oggi?
Credo fermamente che la parte pratica sia essenziale nella nostra disciplina. I workshop permettono di entrare nel dettaglio tecnico, di confrontarsi direttamente con i docenti, di vedere da vicino strumenti, materiali e protocolli clinici. È il ponte tra teoria e applicazione quotidiana, ed è quello che davvero cambia la qualità della nostra professione.
C’è un’iniziativa dedicata ai giovani professionisti under 45: l’Osteology Young Video Award. Ce ne parla?
È una parte del congresso a cui teniamo moltissimo. Vogliamo dare spazio ai giovani colleghi, stimolarli a mostrare il loro lavoro, le loro idee, attraverso un video clinico sul tema “Digitally Enhanced Bone Augmentation”. È un’occasione per mettersi in gioco, farsi conoscere e contribuire con una visione fresca e digitale della chirurgia rigenerativa..
Un’ultima domanda: se dovesse sintetizzare in una frase il messaggio del congresso?
Direi: celebrare i traguardi raggiunti e accendere l’entusiasmo per quelli ancora da conquistare. Questo è il vero spirito con cui vi aspettiamo a Firenze.
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