Novità
Sebastian Cotofana, Karl H. Wesker, Bernard C. Kolster

Anatomia del volto

Strato per strato

Disponibilità:
Anno
  • 2026
Autore
  • Sebastian Cotofana
  • Karl H. Wesker
  • Bernard C. Kolster
Disponibilità
  • Immediata
Consegna
  • 3/4 giorni lavorativi
Lingua
  • Italiano
Pagine
  • 302
Immagini
  • 210
ISBN
  • 978-88-7492-225-3

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149,00 €
 

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Anatomia del volto

Anatomia del volto: l’atlante di Sebastian Cotofana che mostra l’anatomia facciale strato per strato

Nel panorama dei libri di anatomia del volto e medicina estetica, Anatomia del volto – Strato per strato di Sebastian Cotofana, Karl H. Wesker e Bernard C. Kolster si presenta come un atlante anatomico progettato per rispondere alle esigenze dei professionisti che eseguono trattamenti estetici facciali chirurgici e minimamente invasivi.

Il volume propone una rappresentazione sistematica dell’anatomia facciale, analizzando il volto regione per regione e procedendo dalla superficie verso i piani più profondi. Cute, compartimenti adiposi, muscoli, fasce, legamenti, periostio, strutture ossee e fasci neurovascolari vengono inseriti all’interno di una visione tridimensionale e funzionale.

L’obiettivo non è soltanto descrivere le singole strutture, ma aiutare il clinico a comprenderne le relazioni reciproche, la variabilità anatomica, il movimento e le trasformazioni determinate dal processo di invecchiamento.

Firmato da Sebastian Cotofana, Karl H. Wesker e Bernard C. Kolster, il volume italiano del 2026 è composto da 302 pagine e 210 immagini. Il titolo, il sottotitolo e l’ISBN dell’edizione italiana sono confermati all’interno dell’opera.

Un atlante di anatomia facciale per la medicina estetica moderna

La conoscenza dell’anatomia del volto è una componente essenziale nella medicina estetica, nella chirurgia plastica e in tutte le procedure che modificano volumi, tensioni, posizione o attività muscolare dei tessuti facciali.

Conoscere il nome di un muscolo o il decorso generale di un’arteria, tuttavia, non è sufficiente. Il professionista deve comprendere:

  • in quale piano anatomico si trova una struttura;
  • quali tessuti sono situati superficialmente e profondamente;
  • come i diversi strati sono collegati;
  • come variano tra individui differenti;
  • come cambiano durante il movimento;
  • come si modificano con l’invecchiamento;
  • quali strutture devono essere rispettate durante il trattamento.

Il libro nasce proprio per fornire una visione organizzata di queste relazioni.

Nella prefazione, gli autori spiegano che l’anatomia del volto è diventata una disciplina dinamica, continuamente arricchita da nuove conoscenze. La comprensione dell’anatomia funzionale nella quarta dimensione viene indicata come particolarmente importante per chi si occupa di procedure facciali chirurgiche e non chirurgiche.

Anatomia del volto non deve quindi essere interpretato come un semplice atlante descrittivo, ma come uno strumento per collegare anatomia, funzione, invecchiamento e pratica clinica.

Anatomia tridimensionale e quadridimensionale del volto

Una delle caratteristiche distintive del volume è l’attenzione alla comprensione tridimensionale e quadridimensionale dell’anatomia.

La visione tridimensionale permette di collocare correttamente ogni struttura nello spazio, comprendendo profondità, rapporti e continuità tra i diversi piani.

La quarta dimensione introduce invece il fattore dinamico: il volto non è una struttura immobile, ma un sistema che cambia durante:

  • mimica facciale;
  • movimento muscolare;
  • apertura e chiusura della bocca;
  • sorriso;
  • contrazione della fronte;
  • movimento delle palpebre;
  • modificazioni legate all’età.

Questa prospettiva è particolarmente importante nella medicina estetica del volto, perché il risultato di un trattamento deve essere valutato non soltanto a riposo, ma anche durante l’espressione e la funzione.

La posizione di un muscolo, di un compartimento adiposo o di un legamento può influenzare il comportamento dei tessuti sovrastanti. Allo stesso modo, il trattamento di una regione può produrre effetti anche sulle aree anatomicamente connesse.

Il Cotofana Dissection Method

Le illustrazioni stratificate del libro sono state realizzate a partire dalle differenti fasi di dissezione eseguite secondo il Cotofana Dissection Method.

Questo metodo consente di osservare progressivamente i piani anatomici, procedendo dalla superficie verso la profondità e preservando la comprensione delle relazioni tra le strutture.

Il valore del metodo non risiede soltanto nella precisione anatomica, ma nella sua capacità di trasformare la dissezione in un percorso didattico.

Gli autori spiegano inoltre che le strutture del volto presentano un’elevata variabilità. Per questo le immagini non rappresentano un unico soggetto anatomico, ma una sintesi derivata da numerose dissezioni della stessa regione, eseguite su volti appartenenti a differenti gruppi etnici, sessi ed età.

Questa scelta permette di ridurre il rischio di considerare come universale una configurazione anatomica osservata in un singolo individuo.

Il lettore acquisisce così una rappresentazione visiva che cerca di integrare:

  • anatomia media;
  • variabilità individuale;
  • evidenze scientifiche;
  • rilevanza clinica;
  • chiarezza didattica.

Un approccio sistematico dal superficiale al profondo

Il volume è costruito attorno a una lettura stratificata del volto.

Gli autori non intendono descrivere ogni minima struttura identificabile, ma sviluppare una visione complessiva e funzionale dei piani anatomici. Ogni regione viene analizzata sistematicamente, procedendo dagli strati superficiali a quelli profondi.

In termini generali, l’analisi può comprendere:

  • cute;
  • tessuto adiposo superficiale;
  • muscoli mimici;
  • sistema muscolo-aponeurotico superficiale;
  • fasce;
  • legamenti di ritenzione;
  • compartimenti adiposi profondi;
  • periostio;
  • strutture ossee;
  • arterie, vene e nervi.

Non tutte le regioni presentano una stratificazione identica. Alcuni piani possono essere più sviluppati, assottigliarsi, fondersi o assumere denominazioni differenti in base all’area anatomica.

La comprensione di queste variazioni è importante perché il piano in cui viene eseguita una procedura può influenzarne efficacia e sicurezza.

Una struttura didattica ripetuta per ogni regione

Uno degli aspetti più utili di Anatomia del volto è l’organizzazione uniforme dei capitoli.

Le principali regioni vengono analizzate attraverso cinque prospettive ricorrenti:

  1. panoramica anatomica;
  2. processo di invecchiamento;
  3. biomeccanica;
  4. strati anatomici;
  5. strutture neurovascolari.

Questa struttura permette al lettore di orientarsi rapidamente e confrontare regioni differenti seguendo lo stesso metodo.

L’indice mostra che questa impostazione viene applicata alla fronte, alle tempie, alla glabella, alle regioni sopraorbitaria e infraorbitaria, al naso, al terzo medio del volto, alle labbra, al mento, alla linea mandibolare e al collo.

Il professionista non riceve quindi soltanto una descrizione statica, ma una lettura integrata che collega anatomia, movimento e cambiamenti legati all’età.

Anatomia e processo di invecchiamento facciale

L’invecchiamento del volto non dipende da una sola struttura.

Nel tempo possono modificarsi:

  • qualità e spessore della cute;
  • distribuzione dei compartimenti adiposi;
  • volume dei tessuti molli;
  • tensione dei legamenti;
  • attività e posizione dei muscoli;
  • conformazione ossea;
  • rapporti tra i diversi piani anatomici.

Per questa ragione il libro dedica, in ciascuna regione, una sezione specifica al processo di invecchiamento facciale.

L’obiettivo è aiutare il clinico a distinguere le modificazioni superficiali dalle trasformazioni che originano nei piani profondi. Una depressione visibile, una piega o una variazione del contorno possono essere il risultato di fenomeni diversi e richiedere quindi valutazioni differenti.

Questa impostazione riduce il rischio di trattare tutti i segni dell’invecchiamento come semplici perdite di volume superficiale.

Biomeccanica del volto

La biomeccanica rappresenta un altro elemento centrale dell’opera.

I muscoli facciali non agiscono in modo isolato. Elevatori, depressori e sfinteri lavorano all’interno di equilibri dinamici, influenzando la posizione delle sopracciglia, delle palpebre, delle labbra, delle guance e degli altri tessuti.

Anche la cute e i compartimenti adiposi sono coinvolti nei movimenti perché presentano connessioni con i piani muscolari e fasciali sottostanti.

Comprendere la biomeccanica aiuta a interpretare:

  • rughe dinamiche;
  • pieghe cutanee;
  • movimento delle sopracciglia;
  • chiusura e apertura delle palpebre;
  • movimento delle labbra;
  • variazioni del contorno mandibolare;
  • compensi muscolari;
  • conseguenze funzionali dei trattamenti.

L’anatomia viene quindi mostrata come un sistema di strutture che interagiscono, non come un elenco di elementi separati.

Strutture neurovascolari e sicurezza dei trattamenti estetici

Uno degli aspetti più importanti per chi esegue procedure estetiche facciali è la conoscenza delle strutture neurovascolari del volto.

Arterie, vene e nervi possono attraversare piani differenti, modificare il loro decorso e presentare variazioni individuali. Il rischio clinico non dipende soltanto dalla regione trattata, ma anche dalla profondità e dalla direzione con cui viene raggiunta.

Per questo ogni capitolo comprende una sezione specifica dedicata alle strutture neurovascolari.

Le illustrazioni permettono di osservare il decorso dei fasci all’interno della stratificazione anatomica e di comprenderne i rapporti con:

  • muscoli;
  • fasce;
  • compartimenti adiposi;
  • setti;
  • legamenti;
  • periostio;
  • strutture ossee.

Le immagini generali presenti nell’estratto separano e sovrappongono progressivamente muscoli, sistema vascolare, innervazione e scheletro, offrendo una lettura immediata delle principali relazioni anatomiche del volto.

Il volume non è soltanto un atlante per memorizzare il decorso dei vasi, ma una guida per capire in quale piano essi possano essere incontrati durante una procedura.

Un supporto per filler, neuromodulatori e procedure chirurgiche

Anatomia del volto è pensato per i professionisti che effettuano trattamenti estetici chirurgici e minimamente invasivi.

La conoscenza stratificata può essere applicata alla valutazione anatomica che precede procedure come:

  • trattamenti con filler;
  • impiego di neuromodulatori;
  • chirurgia estetica facciale;
  • procedure perioculari;
  • interventi sul naso;
  • trattamento delle labbra;
  • modellamento del mento e della mandibola;
  • trattamento del collo.

Il libro non propone una semplificazione del volto in punti standardizzati e universalmente validi. Al contrario, evidenzia la variabilità anatomica e la necessità di comprendere le strutture prima di pianificare il trattamento.

Questa impostazione è particolarmente rilevante per i filler del volto, poiché il comportamento del prodotto e il profilo di sicurezza possono dipendere dal piano anatomico nel quale viene posizionato.

Lo stesso vale per i neuromodulatori: conoscere funzione, profondità, continuità e rapporti dei muscoli aiuta a prevedere sia l’effetto desiderato sia le possibili conseguenze sulle strutture adiacenti.

Il valore clinico della regione sovraorbitaria

L’estratto allegato permette di comprendere concretamente il metodo adottato dal libro attraverso il capitolo dedicato alla regione sovraorbitaria.

Questa area viene descritta come particolarmente complessa per le sue connessioni con fronte, glabella e palpebra superiore.

Il testo sottolinea inoltre l’elevata variabilità estetica tra differenti gruppi etnici, soprattutto per quanto riguarda il canto mediale e la forma, la lunghezza e la profondità della piega palpebrale superiore. Queste caratteristiche possono influenzare la valutazione e la pianificazione delle procedure perioculari.

Il capitolo mostra quindi come l’atlante non separi l’anatomia dalla valutazione estetica, ma utilizzi la prima per interpretare correttamente la seconda.

Invecchiamento della regione perioculare

La sezione dedicata all’invecchiamento sovraorbitario analizza le connessioni tra sopracciglio, palpebra superiore, muscolo orbicolare dell’occhio, compartimenti adiposi e margine orbitario.

Con l’invecchiamento, la perdita di volume dei tessuti molli e le modificazioni ossee possono contribuire alla discesa del sopracciglio e alla variazione della posizione della palpebra superiore.

Il testo evidenzia inoltre che alcuni pazienti possono utilizzare il muscolo frontale per compensare la discesa del sopracciglio o della palpebra. Questo comportamento può manifestarsi attraverso una contrazione della fronte e la presenza di rughe orizzontali anche a riposo.

Comprendere questo compenso è clinicamente rilevante prima di effettuare trattamenti con neuromodulatori, perché la riduzione dell’attività del muscolo frontale può influenzare la posizione di sopracciglio e palpebra.

L’esempio dimostra come il libro colleghi:

  • segni visibili;
  • anatomia profonda;
  • funzione muscolare;
  • invecchiamento;
  • potenziali rischi terapeutici.

La stratificazione della regione sovraorbitaria

Nella regione sovraorbitaria gli strati sono in continuità con quelli della fronte e della tempia.

Il capitolo procede analizzando cute, tessuto adiposo superficiale, muscoli e piani profondi. Viene spiegato che lo spessore del grasso superficiale può variare e che, in alcune aree, le inserzioni dermiche dei muscoli rendono meno distinguibile un vero piano adiposo separato.

Lo strato muscolare comprende le continuità tra muscolo frontale, muscolo orbicolare dell’occhio e fascia temporale superficiale. Sono inoltre descritte le connessioni con il margine orbitario e con i legamenti di ritenzione.

In profondità rispetto al piano muscolare viene identificato un ulteriore strato adiposo, che assume nomi differenti in base alla regione:

  • grasso retrofrontale nella fronte;
  • ROOF, o grasso retro-orbicolare dell’occhio, nella regione sovraorbitaria;
  • grasso presettale nella palpebra superiore;
  • SOOF nella regione infraorbitaria.

Il testo descrive anche il setto orbitario come una barriera tra le strutture intraorbitarie ed extraorbitarie, evidenziandone le continuità anatomiche.

Immagini stratificate per comprendere i piani anatomici

Il valore didattico del libro emerge con particolare evidenza nelle immagini.

Nelle pagine dell’estratto, la regione sovraorbitaria viene mostrata attraverso una sequenza progressiva:

  1. strutture ossee;
  2. muscoli;
  3. cute e grasso superficiale;
  4. connessioni tra muscoli;
  5. compartimenti adiposi profondi;
  6. setto orbitario;
  7. rete vascolare;
  8. fasci neurovascolari.

Una sezione trasversale mostra contemporaneamente tredici strutture, tra cui cute, strato adiposo superficiale, muscolo frontale, muscolo orbicolare, grasso retrofrontale, ROOF, grasso presettale, grasso preaponeurotico, grasso intraorbitario e muscoli elevatori della palpebra.

Questa impostazione permette di passare dalla vista esterna del volto alla comprensione dei piani profondi senza perdere l’orientamento topografico.

Le illustrazioni di Karl H. Wesker non hanno quindi una funzione esclusivamente estetica. Sono progettate per rendere leggibili strutture che, in una dissezione tradizionale o in una fotografia clinica, potrebbero risultare difficili da distinguere.

Il contributo di Sebastian Cotofana

Sebastian Cotofana è anatomista e ricercatore con un’attività specificamente dedicata all’anatomia del volto applicata ai trattamenti estetici chirurgici e minimamente invasivi.

Il suo lavoro si concentra sull’integrazione tra:

  • dissezione anatomica;
  • ricerca scientifica;
  • anatomia clinica;
  • medicina estetica;
  • sicurezza delle procedure;
  • formazione degli operatori.

Il Cotofana Dissection Method rappresenta la base scientifica e metodologica delle immagini stratificate presenti nell’atlante.

L’estratto richiama anche il progetto Cotofana Anatomy, fondato per trasmettere conoscenze sull’anatomia facciale attraverso corsi e video basati su dissezioni di donatori, con l’obiettivo di aumentare la fiducia dei professionisti e migliorare l’assistenza ai pazienti.

Il contributo di Karl H. Wesker

Karl H. Wesker è un illustratore anatomico specializzato nella rappresentazione chiara e didattica di temi complessi.

Nel volume, il suo contributo consente di trasformare le osservazioni anatomiche e le fasi di dissezione in immagini coerenti, confrontabili e facilmente interpretabili.

L’illustrazione permette inoltre di:

  • eliminare elementi visivi non necessari;
  • mettere in evidenza una struttura specifica;
  • mantenere invariato il punto di osservazione;
  • confrontare diversi livelli di profondità;
  • rappresentare una configurazione anatomica media;
  • associare colori differenti ai diversi sistemi.

Il risultato è un linguaggio visuale uniforme, particolarmente adatto allo studio dell’anatomia stratificata.

Il contributo di Bernard C. Kolster

Bernard C. Kolster contribuisce al quadro didattico e concettuale dell’opera.

La sua esperienza nella realizzazione di atlanti illustrati di medicina estetica ha favorito lo sviluppo di una struttura che integra testo, immagini e sequenze anatomiche progressive.

Il libro non nasce quindi soltanto dall’unione tra anatomista e illustratore, ma anche da un progetto editoriale costruito per organizzare la conoscenza in modo funzionale all’apprendimento.

Questa integrazione tra ricerca, rappresentazione e metodo didattico è uno degli elementi che distingue Anatomia del volto da un tradizionale testo di anatomia generale.

Un atlante organizzato per regioni clinicamente rilevanti

Il volume divide il volto in tredici aree o sistemi principali:

  1. fronte;
  2. tempie;
  3. glabella;
  4. regione sovraorbitaria;
  5. regione infraorbitaria;
  6. naso;
  7. terzo medio mediale del volto;
  8. terzo medio laterale del volto;
  9. labbra;
  10. mento;
  11. linea mandibolare;
  12. collo;
  13. visione d’insieme.

Questa suddivisione rispecchia il modo in cui il professionista valuta e tratta il volto nella pratica clinica.

La visione finale d’insieme permette poi di ricomporre le singole regioni all’interno dei sistemi anatomici complessivi, evitando che lo studio per aree produca una comprensione frammentaria.

A chi è rivolto Anatomia del volto

Anatomia del volto – Strato per strato è rivolto principalmente a:

  • medici estetici;
  • chirurghi plastici;
  • chirurghi maxillo-facciali;
  • dermatologi;
  • odontoiatri che praticano medicina estetica del volto;
  • professionisti che eseguono trattamenti con filler;
  • operatori che utilizzano neuromodulatori;
  • specializzandi e studenti post-laurea;
  • anatomisti e docenti;
  • professionisti interessati alla sicurezza delle procedure facciali.

Il volume può essere utile sia durante la formazione iniziale sia come riferimento da consultare prima della valutazione o della pianificazione di una specifica regione anatomica.

Perché leggere Anatomia del volto

Anatomia del volto non è soltanto un libro che mostra muscoli, vasi e nervi.

È un atlante che organizza la complessità del volto attraverso un metodo visivo stratificato, collegando ogni struttura alla funzione, all’invecchiamento e alla rilevanza clinica.

I principali punti di forza sono:

  • rappresentazione strato per strato;
  • metodo basato su dissezioni anatomiche;
  • integrazione delle evidenze scientifiche più recenti;
  • attenzione alla variabilità anatomica;
  • analisi della biomeccanica;
  • studio del processo di invecchiamento;
  • rappresentazione delle strutture neurovascolari;
  • indicazioni cliniche e raccomandazioni di sicurezza;
  • illustrazioni chiare e coerenti;
  • organizzazione per regioni facciali.

Per chi cerca un atlante di anatomia facciale per la medicina estetica, capace di offrire una visione tridimensionale, funzionale e clinicamente rilevante del volto, il libro di Sebastian Cotofana, Karl H. Wesker e Bernard C. Kolster rappresenta un riferimento completo e visivamente innovativo.

Domande frequenti su Anatomia del volto

1. Di cosa parla il libro Anatomia del volto?

Anatomia del volto – Strato per strato è un atlante dedicato all’anatomia facciale applicata alla medicina estetica e alla chirurgia del volto. Analizza cute, grasso, muscoli, fasce, legamenti, strutture ossee, arterie, vene e nervi procedendo dai piani superficiali verso quelli profondi.

2. Chi sono gli autori del libro?

Gli autori sono Sebastian Cotofana, anatomista e ricercatore; Karl H. Wesker, illustratore anatomico; e Bernard C. Kolster, medico e ideatore di progetti didattici e visuali dedicati alla medicina estetica.

3. Che cos’è il Cotofana Dissection Method?

È il metodo di dissezione utilizzato come base per la rappresentazione stratificata del volto. Le strutture vengono osservate progressivamente dalla superficie verso la profondità, preservando la comprensione dei rapporti tra i diversi piani anatomici.

4. Il libro è utile per chi esegue filler al volto?

Sì. La conoscenza dei piani anatomici, dei compartimenti adiposi e delle strutture neurovascolari è rilevante nella pianificazione dei trattamenti con filler. Il libro offre una base anatomica e scientifica, ma non deve essere considerato un sostituto della formazione pratica specialistica.

5. Il volume tratta anche neuromodulatori e tossina botulinica?

Il libro analizza anatomia e biomeccanica dei muscoli facciali, oltre alle possibili implicazioni cliniche dei trattamenti con neuromodulatori. L’esempio della regione sovraorbitaria mostra come l’attività del muscolo frontale e i compensi palpebrali possano influenzare la valutazione del paziente.

6. Quali regioni del volto vengono analizzate?

Il volume tratta fronte, tempie, glabella, regioni sovraorbitaria e infraorbitaria, naso, terzo medio mediale e laterale, labbra, mento, linea mandibolare e collo. Il capitolo finale presenta una visione generale dei sistemi anatomici del volto.

7. Il libro analizza l’invecchiamento facciale?

Sì. Ogni regione comprende una sezione dedicata al processo di invecchiamento, con particolare attenzione alle modificazioni dei tessuti molli, dei compartimenti adiposi, dei muscoli e delle strutture ossee.

8. Sono presenti le strutture vascolari e nervose?

Sì. Ogni capitolo comprende una sezione sulle strutture neurovascolari. Le illustrazioni mostrano il decorso di arterie, vene e nervi e i loro rapporti con i diversi piani anatomici.

9. A chi è consigliato il libro?

È consigliato a medici estetici, chirurghi plastici, dermatologi, chirurghi maxillo-facciali, odontoiatri che si occupano di estetica del volto, specializzandi e professionisti interessati all’anatomia clinica facciale.

10. Cosa rende particolare questo atlante?

Il principale elemento distintivo è la rappresentazione sistematica del volto strato per strato. Le immagini sono basate su dissezioni multiple e cercano di integrare variabilità anatomica, evidenze scientifiche, biomeccanica e rilevanza clinica.

Capitoli e argomenti
Capitolo 01. Fronte
Capitolo 02. Tempie
Capitolo 03. Glabella
Capitolo 04. Regione sovraorbitaria
Capitolo 05. Regione infraorbitaria
Capitolo 06. Naso
Capitolo 07. Terzo medio mediale del volto
Capitolo 08. Terzo medio laterale del volto
Capitolo 09. Labbra
Capitolo 10. Mento
Capitolo 11. Linea mandibolare
Capitolo 12. Collo
Capitolo 13. Visione d'insieme 
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In seguito al ricevimento della comunicazione con la quale il Cliente comunichi la propria volontà di esercitare il diritto di recesso, il Venditore, verificata la corrispondenza ai requisiti sopra indicati, concorderà, anche via e-mail, con il Cliente le modalità con le quali effettuare la restituzione dei prodotti. 

A seconda della politica di rientro della merce stabilita dal Venditore, andrà inserita una delle seguenti opzioni:

a) i contratti di servizi dopo la completa prestazione del servizio se l'esecuzione è iniziata con l'accordo espresso del consumatore e con l'accettazione della perdita del diritto di recesso a seguito della piena esecuzione del contratto da parte del professionista;
b) la fornitura di beni o servizi il cui prezzo è legato a fluttuazioni nel mercato finanziario che il professionista non è in grado di controllare e che possono verificarsi durante il periodo di recesso;
c) la fornitura di beni confezionati su misura o chiaramente personalizzati;
d) la fornitura di beni che rischiano di deteriorarsi o scadere rapidamente;
e) la fornitura di beni sigillati che non si prestano ad essere restituiti per motivi igienici o connessi alla protezione della salute e sono stati aperti dopo la consegna;
f) la fornitura di beni che, dopo la consegna, risultano, per loro natura, inscindibilmente mescolati con altri beni;
g) la fornitura di bevande alcoliche, il cui prezzo sia stato concordato al momento della conclusione del contratto di vendita, la cui consegna possa avvenire solo dopo trenta giorni e il cui valore effettivo dipenda da fluttuazioni sul mercato che non possono essere controllate dal professionista;
h) i contratti in cui il consumatore ha specificamente richiesto una visita da parte del professionista ai fini dell'effettuazione di lavori urgenti di riparazione o manutenzione. Se, in occasione di tale visita, il professionista fornisce servizi oltre a quelli specificamente richiesti dal consumatore o beni diversi dai pezzi di ricambio necessari per effettuare la manutenzione o le riparazioni, il diritto di recesso si applica a tali servizi o beni supplementari;
i) la fornitura di registrazioni audio o video sigillate o di software informatici sigillati che sono stati aperti dopo la consegna;
l) la fornitura di giornali, periodici e riviste ad eccezione dei contratti di abbonamento per la fornitura di tali pubblicazioni;
m) i contratti conclusi in occasione di un'asta pubblica;
n) la fornitura di alloggi per fini non residenziali, il trasporto di beni, i servizi di noleggio di autovetture, i servizi di catering o i servizi riguardanti le attività del tempo libero qualora il contratto preveda una data o un periodo di esecuzione specifici;
o) la fornitura di contenuto digitale mediante un supporto non materiale se l'esecuzione è iniziata con l'accordo espresso del consumatore e con la sua accettazione del fatto che in tal caso avrebbe perso il diritto di recesso.

Esclusione del diritto di recesso
Resta tuttavia escluso il diritto di restituire:
Sebastian Cotofana, Karl H. Wesker, Bernard C. Kolster
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